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CHALLENGER ROMA RAI - La finale č Machado-Bautista AgutDomani nell'atto finale del Challenger Roma Rai si affronteranno un portoghese e uno spagnolo
21.04.2012 16:42 di Valerio Dardanelli
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Sotto un cielo coperto di nuvole si sono giocate le semifinali del Challenger Roma Rai (30.000 euro, terra rossa). La prima è stata molto combattuta e ha visto Rui Machado imporsi 4-6 6-2 7-6 su Jan Hajek; la seconda, invece, è volata via in un soffio, dominata da Roberto Bautista-Agut che ha strapazzato il giovane Dusan Lajovic con il punteggio di 6-2 6-1. Nel primissimo pomeriggio sono scesi in campo il portoghese Rui Machado, terza testa di serie e unico top 100 rimasto in gara, e il ceco Jan Hajek, bravo ad arrampicarsi fino a questo punto del torneo. L’inizio di partita è stato tutto a favore di Machado che ha approfittato delle incertezze al servizio del suo avversario portandosi sul 4-2. All’improvviso, però, il portoghese ha smarrito il filo del gioco prodigandosi in continue palle corte sulle quali Hajek arrivava senza affanni. Il ceco ha sfruttato il momento di appannamento di Machado infilando un parziale di quattro giochi consecutivi che gli ha consentito di chiudere la prima frazione per 6-4. L’inerzia della partita sembrava tutta a favore di Hajek che all’inizio del secondo set è volato avanti di un break ma Machado ha immediatamente reagito portandosi sull’1-1. Avanti 3-2, il portoghese ha conquistato tre giochi di fila aggiudicandosi così il secondo set e presentandosi da favorito per la vittoria del terzo. Come era già successo in precedenza, quando la tendenza del match sembrava essersi delineata tutto è repentinamente cambiato. Hajek ha ritrovato costanza e precisione nei colpi: il ceco ha ricominciato a giocare profondo costringendo l’avversario sulla difensiva. Machado, sempre più nervoso (ha più volte lanciato la racchetta sbattendola contro il terreno, la rete e le recinzioni del campo), ha di nuovo smarrito il filo del gioco e Hajek è scappato portandosi sul 2-0 e poi sul 3-1. Il portoghese ha mostrato grande carattere reagendo e riequilibrando il punteggio sul 3-3. Nel settimo gioco, Hajek ha operato quello che sembrava essere il break decisivo ma quando è andato a servire avanti 5-4, il ceco ha subito il break. Sul 5-5, Machado ha perso nuovamente la battuta ma sul 6-5 Hajek ha fallito di nuovo l’opportunità di fare suo il match subendo il secondo break consecutivo. Nonostante le occasioni perse, Hajek ha iniziato il tie-break decisivo in modo molto convinto portandosi avanti 6 punti a 3. Incredibilmente, però, ha fallito i tre match-point consentendo a Machado di impattare sul 6 punti pari. Il portoghese ha a sua volta fallito due palle-match sul 7-6 e sull’8-7 ma alla terza ha sfruttato l’ennesimo errore di Hajek chiudendo il tie-break per 10 punti a 8. La partita è stata molto nervosa e gli errori gratuiti sono stati più numerosi dei colpi vincenti. Tuttavia, vista l’incertezza sul risultato, il pubblico del Circolo Sportivo Rai si è molto divertito. La seconda semifinale ha visto di fronte lo spagnolo Roberto Bautista-Agut e il serbo Dusan Lajovic. Se per sapere il nome del primo finalista il pubblico romano aveva dovuto attendere quasi tre ore, non è servito troppo tempo per capire che Bautista-Agut avrebbe fatto compagnia a Machado domani in finale. Lajovic, infatti, è entrato in campo poco convinto e ben presto il suo avversario ne ha approfittato conquistando un break decisivo sul 3-2. Avanti 5-2, l’iberico ha strappato per la seconda volta consecutiva il servizio a Lajovic facendo suo il primo set per 6-2. La seconda frazione non ha avuto storia: Bautista-Agut si è rapidamente portato sul 3-0 e sul 4-1 ha brekkato un rassegnato Lajovic chiudendo in poco più di un’ora una partita mai in discussione.
Semifinali:
Machado (3) b. Hajek 4-6 6-2 7-6
Finale: Machado (3)- Bautista Agut Altre notizie - Circuito Challenger
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