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ATP BARCELLONA - Nadal fa tredici contro Verdasco, tra lui e il titolo c'č solo FerrerDerby spagnolo nella finale del torneo ATP di Barcellona
28.04.2012 17:46 di Valerio Dardanelli
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Quando due giocatori giocano a specchio ma uno dei due sa fare tutto meglio dell’altro, rischia di non esserci partita. Rischia di non esserci mai. È esattamente quello che è accaduto oggi nella semifinale della parte alta del torneo ATP di Barcellona (2.072.500, terra rossa) tra Rafael Nadal (tds n°1) e il connazionale Fernando Verdasco (tds n°9), battuto per la tredicesima volta dal maiorchino in altrettanti scontri diretti. Verdasco ha nel gancio mancino e nel servizio slice le sue armi migliori ma entrambe vanno a sbattere contro il dritto di Nadal. Se a questo aggiungiamo che si gioca sul rosso (e non sul cemento dove Verdasco in passato ha saputo impegnare lo spagnolo), ecco spiegato il 6-0 6-4 che Rafa ha rifilato al suo amico madrileno in un’ora e venticinque minuti di allenamento agonistico. Il primo set non si è giocato: Nadal lo ha chiuso in mezz’ora esatta lasciando al connazionale solo dieci punti. Come spesso accade dopo un 6-0, il secondo set è stato leggermente più combattuto nel senso che il n°2 mondiale si è limitato a conquistare un break sul 2-2 e a difenderlo lasciando sostanzialmente andare i game di risposta. In finale Rafa se la vedrà con l’amico e connazionale David Ferrer (tds n°3) a cui sono serviti due tie-break per estromettere dal torneo il canadese Milos Raonic (tds n°11). Il 7-6 7-6 è maturato in poco più di due ore di gioco nel corso delle quali nessuno dei due giocatori ha mai perso il servizio. La partita è stata di altissimo livello, tesa ed equilibrata fino alla fine. Nonostante la lunghezza degli scambi e la superficie piuttosto lenta, i vincenti sono stati più degli errori a dimostrazione della qualità complessiva del gioco. Ferrer ha dimostrato una volta di più che determinazione e grinta sono colpi importanti tanto quanto dritto e rovescio; proprio grazie al suo carattere di ferro David ha battuto tante volte avversari più dotati e talentuosi di lui, come Raonic. Nel primo set le occasioni non sono mancate da entrambe le parti: Raonic ha avuto due palle-break sul 2-2 e altre due sul 3-3; Ferrer non ha sfruttato due opportunità di strappare il servizio all’avversario sul 4-3, ha mancato tre set-point avanti 5-4 e un quarto sul 6-5 (Raonic lo ha annullato brillantemente con un ace). Si è così giunti al tie-break che l’iberico ha dominato portandosi sul 6-0 prima di chiudere 7-2 al settimo set-point. Nella seconda frazione nessuno dei due ha sudato troppo per tenere la battuta: l’unico momento di incertezza c’è stato sul 5-5 quando Ferrer si è visto annullare da Raonic una decisiva palla-break con un vincente di dritto che è atterrato nei pressi della riga. Anche il secondo set si è deciso al tie-break e anche in questo caso l’ha spuntata lo spagnolo, bravo a chiudere 7-5 al secondo match-point. Al termine dell’incontro Ferrer si è rotolato sulla terra catalana, colmo di gioia per l’impresa appena compiuta. Il suo lo ha già fatto arrivando in finale. Con questa vittoria Nadal ha raggiunto la sessantanovesima finale in carriera (quarantasette le vittorie), la settima a Barcellona. Ferrer, invece, è giunto alla ventinovesima finale (quattordici finora i trionfi). Il maiorchino sembra essere il grande favorito per la conquista del titolo essendosi aggiudicato tredici dei diciassette scontri diretti contro il connazionale. Eppure nello sport non c’è mai nulla di scontato.
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