Novak Djokovic lascia il torneo di Madrid, sembra senza troppi dispiaceri. Insieme a Nadal, Djokovic era stato il giocatore che più aveva osteggiato la terra blu.
Novak Djokovic lascia il torneo di Madrid, sembra senza troppi dispiaceri. Insieme a Nadal, Djokovic era stato il giocatore che più aveva osteggiato la terra blu. "Questo non è tennis" aveva detto dopo la partita contro Gimeno-Traver. In effetti il serbo è parecchio penalizzato dai campi scivolosi. Lui che fa della scivolata un'arma in più che gli permette di recuperare palle altrimenti perse, sui campi di Madrid non riusciva a contrallarla, perdendo del tutto aderenza. Parossalmente quindi proprio i giocatori che sono abituati a scivolare, su un campo eccessivamente scivoloso come quello blu della Caja Magica hanno trovato maggiori difficoltà.
Dall'essere un po' in difficoltà nei movimenti e stare attenti a non infortunarsi al decidere di non lottare però c'è un po' di differenza. Dopo il primo set vinto al tie-break da Tipsarevic infatti, Djokovic sembra aver del tutto rinunciato alla partita. Sul 5-2 per Tipsarevic, Nole serve per rimanere in partita e in men che non si dica si ritrova anche sotto 0-40. Il pubblico di fronte all'atteggiamento del n.1 del mondo lancia qualche fischio. E' un elemento necessario per provocare uno scatto d'orgoglio in Djokovic, che a occhi chiusi recupera i tre match point e conquista il terzo game del set. Tipsarevic cperò va a servire per il match e dopo aver annullato tre palle del contro-break, riesce a portare a casa la partita.
Al di là infatti di un Djokovic un po' sconcertante, dall'altra parte della rete c'è stato, non deve passare in secondo piano, un ottimo Tipsarevic. Janko l'aveva detto all'inizio del torneo che la terra blu a lui piaceva, ed stato uno dei pochi, forse l'unico a esprimersi così chiaramente: "Anche se è diversa, mi piace la terra blu", aveva detto domenica.
Djokovic invece prende spunto da Nadal e nel post-match afferma perentorio: "Possono fare quello che vogliono. Non sarò qui l'anno prossimo se le cose rimangono così".