Federer raggiunge la semifinale di Madrid battendo 6-4 6-4 l'ultimo spagnolo rimasto in gara, Ferrer. Il punteggio dà l'idea di una partita equilibrata e infatti Federer ha vinto conquistando un break per set. Ma se si va appena oltre questi dati, si vede come Roger abbia dominato la partita dall'inizio alla fine e sotto tutti i punti di vista. Ferrer ha provato a fare quello che poteva, come sempre, ha cercato anche di giocare in modo più aggressivo, prendendosi dei rischi che solitamente non corre e commettendo infatti alcuni errori in più (frutto probabilmente anche della dura partita giocata ieri contro Almagro). Federer però è stato ingiocabile al servizio: Ferrer non ha ottenuto nessuna palla break, ma non è riuscito neanche ad arrivare a 30 nei turni di servizio dello svizzero. Incredibili infatti le percentuali, con il 78% di prime in campo, ma soprattutto l'86% di punti vinti con la prima e il 90% con la seconda: in tutto alla battuta Federer ha perso sei punti.
Roger sulla terra di Madrid (non ha più senso ormai parlare di "terra blu", visto che pare assodato che la diversità dei campi dipenda dalle caratteristiche della terra e non certo dal suo colore) a parte qualche scivolata di troppo, si trova bene, si è sempre trovato bene, come dimostrano i risultati ottenuti negli scorsi anni: da quando il torneo si gioca sulla terra, e cioè dal 2009, ha ottenuto una vittoria, una finale e una semifinale (queste ultime due perse entrambe contro Nadal).
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