Ha vinto Novak Djokovic perché è più forte, ma a Florian Mayer, tornato a giocare un quarto di finale a Wimbledon dopo otto anni (nel 2004 perse contro Sebastien Grosjean), vanno i nostri complimenti per il torneo disputato - il tedesco ha eliminato Gasquet e l'emergente Janowicz - e per aver giocato oggi Sul Campo 1 una bella partita nonostante l'esito scontato. Mayer ha sconfitto Nadal meno di un anno fa a Shanghai, ma questa volta la posta in palio - l'attesissimo match contro Roger Federer - era altissimo per il serbo, che centra la nona semifinale Slam consecutiva dai Championships 2010. Mayer gioca un tennis molto bello per stile ed efficacia: nel primo set il tedesco ha variato molto per smorzare i ritmi, per lui altrimenti insostenibili, da fonfo campo e si è portato avanti di un break a sorpresa contro un Djokovic sornione: a Nole bastano due vincenti per uscire dagli scambi prolungati per l'immediato break-back e il primo break-point sul 4-3, ma Mayer annulla col rovescio prima dell'interruzione per pioggia. Si rientra presto e sul 4-4 arrivano tre palle break per il tedesco, ma Djokovic risponde con 5 punti consecutivi e nel game seguente risale da 40/15 per chiudere la prima partita sul secondo set-point dopo 40 minuti. Nel secondo set Mayer dà spettacolo a rete con due volée in tuffo (una vincente), Djokovic con i rovesci in spaccata, ma aumenta il gap e il tedesco perde uno scambio infinito e attaccato dal primo colpo (saranno 32) con Nole a salvare tutto per il primo break (3-1): da quel momento Mayer gioca tre game in apnea cedendo al serbo anche il secondo parziale. Nel terzo set il serbo non forza e il match torna equilibrato e con tanti punti di grande tennis (i passanti di Nole e la difesa della rete del tedesco come filo conduttore) fino al 4-4 quando Djokjovic accelera, strappa il break e dopo tre palle del contro-break nel gioco successivo chiude sul primo match-point con l'ace. Sarà la prima volta tra Novak Djokovic e Roger Federer a Wimbledon e noi non vediamo l'ora.
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