Entra nel vivo il XXV Italiacom Open, torneo femminile di tennis da 220 mila dollari del circuito Wta sui campi del Country club di Palermo. Sul Centrale, coperto dalle camere di Supertennis, debuttano le prime due teste di serie.
Entra nel vivo il XXV Italiacom Open, torneo femminile di tennis da 220 mila dollari del circuito Wta sui campi del Country club di Palermo. Sul Centrale, coperto dalle camere di Supertennis, debuttano le prime due teste di serie, Sara Errani e Roberta Vinci. La romagnola affronta la rumena Edina Gallovits-Hall, numero 130 del mondo contro cui ha vinto 2 dei 3 precedenti. Dopo Sarita sarà la volta della terza edizione del derby tra Karin Knapp e Roberta Vinci. L'altoatesina ha vinto i due precedenti, l'ultimo dei quali agli scorsi Internazionali BNL d'Italia. Primo turno anche per Anastasia Grymalska e Maria Elena Camerin, accreditate di una wild card. Anastasia affronta la spagnola Estrella Cabeza Candela, che l'ha battuta nell'unico precedente (2008) e vincitrice su Caroline Pillot all'ultimo turno di qualificazioni. La Camerin invece se la vedrà con la campionessa in carica e testa di serie numero 4, Anabel Medina Garrigues: entrambi i precedenti sono a favore della spagnola.
Lunedì alle 17 si è tenuta la conferenza stampa della polacca Agniezska Radwanska, n. 2 del mondo, che ha spiegato le ragioni del suo ritiro dal torneo palermitano dopo la finale disputata a Wimbledon. La giocatrice è arrivata a Palermo febbricitante e si è sottoposta alle visite mediche fiscali per non incorrere nella sanzione di 50 mila dollari.
Sara Errani dopo le semifinali del Master di Roma raggiunge la storica posizione n.5 del ranking WTA. La romagnola è adesso attesa al Roland Garros dove difenderà tanti punti essendo arrivata sino in finale lo scorso anno. Guadagnano una posizione anche la Stosur...
Alla fine, dopo aver meditato a lungo sulla finale di Roma, non mi resta che convenire con Craig O'Shannessy che sul sito dell'ATP ha fornito un'interpretazione interessante e originale dell'atteggiamento tattico di Roger Federer. Confesso che mi sono perso alc...