La russa racimola appena un game. Il bronzo va alla Azarenka.
La regina è sempre lei: Serena Williams ha concluso oggi nel migliore dei modi il suo torneo perfetto, che l’ha vista mettere in riga tutte le avversarie, vincendo la medaglia d’oro a spese di una annichilita Maria Sharapova, che è riuscita soltanto a conquistare il game della bandiera (6-0 6-1 lo score finale). Ricordiamo che Serena conduceva 8-2 nei precedenti ed era in striscia positiva da sette incontri: Maria l’aveva però sorpresa in finale a Wimbledon nel lontano 2004, vincendo contro pronostico il primo Slam in carriera.
La partita di oggi non ha avuto storia, e non è certamente una novità quando una delle due giocatrici in campo è Serena. Partenza ancora una volta sprint per la Williams, che in un lampo ha tenuto agevolmente il suo primo turno di battuta e ha strappato un break alla Sharapova. La difficoltà di Maria sulla propria battuta è continuata nei turni successivi, in quanto sullo 0-3 ha concesso altre due palle break: sulla seconda Serena ha messo i piedi in campo e ha strappato nuovamente il servizio all’avversaria con un dritto devastante. Masha ha provato ad opporsi quando ormai la situazione di punteggio era disperata: al servizio sullo 0-5, quando sul 40-0 la russa sembrava riuscire a tenere almeno il game della bandiera, la statunitense si è però prepotentemente portata a set point, chiudendo il primo set con un pesantissimo bagel.
La musica non è cambiata nella seconda frazione, dato che Serena ha continuato a martellare con tutti i colpi e a servire come sempre con un’altissima percentuale di prime. Come se non bastasse, anche il rendimento in risposta è stato impressionante: proprio una risposta laser di dritto le ha consegnato il break in apertura. Solo sul 3-0 l’incantesimo si è rotto, e Maria è riuscita a fermare un’emorragia durata 9 game e a portare a casa almeno il gioco dell’onore, ovviamente salutato dal boato del pubblico. Galvanizzata dal fatto di aver invertito la tendenza, Masha ha conquistato due palle break sul servizio della statunitense, una annullata prontamente con uno schiaffo al volo in contropiede e l’altra con un buon rovescio a uscire che ha pizzicato la riga. Il break del ko definitivo è stato quello subito dalla siberiana nel sesto gioco: sul 5-1 Serena è andata a servire per il match, chiudendo per 6-1, tanto per cambiare con un ace.
Ricordiamo che l’oro olimpico era uno dei pochi premi che mancava al vastissimo palmares di Serena: per lei arriva anche la soddisfazione di aver chiuso il Career Golden Slam, ovvero la vittoria dei quattro Major e dell'oro olimpico.
Nella finalina per il bronzo invece, Victoria Azarenka ha battuto Maria Kirilenko, testa di serie numero quattrordici, in due set (6-3 6-4 lo score finale).