La belga sconfitta a sorpresa dalla britannica Laura Robson.
E’ finita la corsa di Kim Clijsters nel torneo di New York: questo, che già di per sé è una notizia, dato che Kim ci ha abituati sempre alla sua partecipazione alle fasi finali dei Major, assume un significato più triste, dato che la sconfitta di ieri è stata anche l’ultima partita della straordinaria carriera della belga, che già a inizio anno aveva annunciato di voler terminare la propria vita tennistica proprio a Flushing Meadows.
A siglare l’addio prematuro di Kim ci ha pensato, per la verità a sorpresa, la giovanissima Laura Robson, capace, con un match solidissimo, di mettere ko la tre volte campionessa di New York. Eppure la partita sembrava essere cominciata sotto buoni auspici per la Clijsters, che nel primo set si era issata addirittura sul 5-2, prima di subire la rimonta della britannica, capace di portarsi sul 6-5 e di annullare ben tre set point alla belga, chiudendo poi il tie-break per 7 punti a 4.
Anche il secondo set si è concluso all’extra gioco, e Kim ha messo a segno molti punti pregevoli e spettacolari, portandosi due volte in vantaggio di un mini-break: la Robson è però apparsa davvero granitica, recuperandolo in entrambi i casi fino a piazzare la zampata decisiva sul 5 pari, chiudendo così per 7 punti a 5.
“Non ho mai avuto dubbi su quale torneo scegliere per il mio ritiro” ha poi commentato la Clijsters. “Speravo solo che non fosse oggi. Ho dato il massimo, ma oggi non è bastato. Comunque sono ancora in gara sia nel doppio che nel doppio misto. Questa mia seconda carriera è stata una grande avventura, ora non vedo l’ora di vivere la seconda parte della mia vita”.
Per una campionessa che saluta il tennis, un’altra sembra ben decisa ad esserne protagonista ancora per molti anni: si tratta di Maria Sharapova, che ha rifilato un umiliante 6-0 6-1 alla malcapitata Lourdes Dominguez Lino. Bene anche Samantha Stosur, che ha dato 6-3 6-0 alla qualificata rumena Edina Gallovits-Hall.