Inutile nasconderlo, non è stata una gran partita. Giocare contro una connazionale è sempre difficile, lo è ancor di più se dall’altra parte della rete c’è la tua migliore amica, la persona con la quale condividi alberghi e trasferte, pasti e allenamenti, vittorie e sconfitte. A volte persino l’allenatore, se il tuo manca e ti serve una voce amica che ti sostenga. Questo e molti altri pensieri devono essere passati nella mente di Sara Errani e Roberta Vinci, prima, dopo e durante il quarto di finale. Entrambe molto contratte, hanno giocato sottotono. Tra le due Sarita è quella che ha gestito meglio l’emotività come dimostra il risultato, un 6-2 6-4 in un’ora e un quarto di gioco che penalizza fin troppo la Vinci, vittima dei suoi fantasmi e di un nervosismo che non ha saputo contenere. Le variazioni in back di Robertina non hanno funzionato, respinte dal muro della Errani che ha affrontato con più determinazione le insidie di una sfida tanto importante.
Fin dall’inizio gli errori sono stati tanti, più dei vincenti. Sara ha regalato meno rispetto a Roberta e questo ha fatto la differenza. La Errani si è rapidamente portata avanti di un break e sul 4-2 ne ha messo a segno un secondo che ha deciso il primo set. Nel secondo parziale la musica non è cambiata: tre break nei primi tre giochi di cui due messi a segno da Sarita. Per un attimo la Vinci è sembrata scuotersi e risollevarsi: dal 3-1 per l’avversaria si è portata sul 4-3. Invece la tarantina ha presto smarrito il filo del gioco. La Errani ne ha immediatamente approfittato mettendo a segno un parziale di tre game consecutivi che le ha consentito di vincere la partita e accedere alle semifinali dove incontrerà la vincente della sfida tra Serena Williams e Ana Ivanovic, sperando che la bella serba possa compiere il miracolo. Forse la cosa migliore e più emozionante dell’incontro è stato il sincero abbraccio finale tra due tenniste che resteranno amiche nonostante il destino oggi le abbia messe una di fronte all’altra.
Sara Errani dopo le semifinali del Master di Roma raggiunge la storica posizione n.5 del ranking WTA. La romagnola è adesso attesa al Roland Garros dove difenderà tanti punti essendo arrivata sino in finale lo scorso anno. Guadagnano una posizione anche la Stosur...
Alla fine, dopo aver meditato a lungo sulla finale di Roma, non mi resta che convenire con Craig O'Shannessy che sul sito dell'ATP ha fornito un'interpretazione interessante e originale dell'atteggiamento tattico di Roger Federer. Confesso che mi sono perso alc...