La siberiana battuta in tre set (3-6 6-2 6-4).
E’ Victoria Azarenka la prima finalista di Flushing Meadows: la bielorussa ha infatti strappato il pass per l’atto finale del torneo al termine di una vera a propria battaglia, chiusa al terzo set, contro la terza giocatrice mondiale, Maria Sharapova (3-6 6-2 6-4 lo score finale). I precedenti preannunciavano la dura battaglia che poi è stata, in quanto la bielorussa conduceva negli H2H solo per 5 a 4.
Per quanto riguarda la cronaca della partita, la Sharapova è subito partita forte, volando sul 4 -0; di contro, l’avvio è stato passimo per la Azarenka, che è apparsa molto contratta e fallosa. Un nuovo break nel sesto game, ottenuto a zero e con un doppio fallo, ha mandato la Sharapova sul 5-1. Quando però il primo set sembrava avviato alla conclusione, la siberiana ha avuto un calo di concentrazione, perdendo molto soprattutto in termini di resa al servizio: Vika, grazie alla sua esperienza, ha fiutato questo capovolgimento di fronte, sfruttando gli errori dell’avversaria e risalendo così fino al 3-5. La Sharapova ha dovuto ritrovare in fretta i colpi per non rischiare ulteriormente e per chiudere il primo set per 6-3.
Nel secondo parziale Vika ha recuperato fiducia nei suoi colpi, ritrovando soprattutto il dritto: dall’uno a zero e servizio Sharapova infatti la bielorussa ha infilato un parziale di ben quattro game consecutivi. Il settimo gioco è stato uno dei più combattuti del match, dato che Vika ha dovuto annullare ben due palle break e l’ha fatto splendidamente, piazzando prima un dritto e poi un rovescio sulla riga. Nel gioco successivo si è palesata tutta la confusione della testa di Masha: la siberiana infatti si è fatta recuperare dal 40-0 (addirittura piazzando un doppio fallo di metri) e ha finito col cedere la frazione per 6-2 al secondo set point utile.
Anche nel terzo parziale (cominciato dopo l'heat rule, la pausa di 10 minuti concessa in condizioni di elevate temperatura e umidità) è stata battaglia pura, come era prevedibile dato che entrambe vantavano un ottimo bilancio stagionale di vittorie al set decisivo (11 su 11 partite per la bielorussa, addirittura 12 su 12 per Masha): sul 2-1 e servizio per la russa, Vika ha avuto ben tre palle break, tutte prontamente annullate dalla siberiana, che poi ha tenuto la battuta con un ottimo servizio. Da questo momento in poi la partita ha seguito rigorosamente l’ordine dei servizi, fino al decimo game, quello decisivo, quando la Sharapova ha consegnato il primo match point affondando un dritto in rete: un altro dritto, stavolta lungolinea, sbagliato dalla bielorussa ha però rimesso la situazione sul 40 pari. Il secondo match point è stato ottenuto con un chirurgico dritto lungolinea: stavolta Vika non ha sbagliato, tenendo lo scambio e conquistando la prima finale in carriera a New York grazie all'ennesimo colpo fuori misura dell’avversaria.