L'Atp '250' di Umago si conferma appuntamento particolarmente fortunato per i colori azzurri. In uno dei tornei più cari a Filo Volandri, qui il toscano dal 2003 al 2006 è sempre arrivato almeno tra i primi quattro, l'Italia per il terzo anno consecutivo porta dei propri rappresentanti nelle fasi conclusive. Se nel 2008 ci fu la semifinale di Fognini e nel 2009 quella di Seppi, quest'anno saranno ben due i nostri giocatori a scendere in campo sabato.
Prestazione maiuscola da parte di Potito Starace. Vero è che nel 6-4 7-6(6) con cui il campano ha regolato la testa di serie numero 3 nonchè idolo di Casa Ivan Ljubicic, supportato da un tifo rumorosissimo, c'è anche lo zampino della stanchezza accumulata dal croato, che in mattinata era stato impegnato in un durissimo derby da oltre due ore e mezzo per battere Dodig, ma il Potito visto questa sera ha mostrato di essere in condizioni di forma smaglianti e di avere tutte le carte in regola per provare a riportare in Italia un titolo Atp che manca dal 2006, quando Volandri trionfò sotto il cielo di Palermo. Ad avvalorare questa tesi un tabellone tutt'altro che malvagio, visto che il 29enne di Cervinara andrà ad affrontare un tennista nella fase calante della carriera come Juan Ignacio Chela, vincente a sorpresa (e in modo netto) su Nikolay Davydenko. L'argentino, alla soglia dei 31 anni, quest'anno ha vinto a Houston, ma presenta anche un bilancio negativo (prima di questo torneo) di 15 vittorie e 17 sconfitte.
L'affaticamento del croato è evidente fin da subito. Per Potito è un gioco da ragazzi allungare un pochettino lo scambio e attendere l'errore puntuale di Ljubo: due i break in favore del campano, che in un batter d'occhio si ritrova 5-1 avanti. Nei momenti di difficoltà il giocatore di casa si ricorda però di essere stato, tempo fa, numero 3 del mondo. Ivan tira fuori dal cilindro i migliori punti della partita proprio nell'epilogo del set. Tra sbracciate di rovescio e coraggiosissimi serve and volley (anche sulla seconda di servizio), cancella 5 set point e recupera uno dei due break di svantaggio. La furia dalmata non si ferma nemmeno nel nono gioco quando Potito, al servizio sul 5-4, si ritrova sotto 15-40. L'incubo della rimonta viene però scacciato grazie a una volè di rovescio 'agricola', e al classico schema servizio e dritto. Seppur con qualche brivido, Poto mette in ghiaccio la prima frazione.
Ljubo vive solo di fiammate. Per lui l'unico modo di portare a casa il 15 è tirare a tutta sperando che la palla non esca e soprattutto non ritorni. C'è infatti un grosso problema. Non sempre le micidiali accelerazioni fanno breccia nella corazza dell'avversario. Starace arriva su tutto, e ci arriva bene, riuscendo più volte a girare lo scambio in suo favore anche da situazioni di estrema difficoltà. L'azzurro cancella due palle break nel quarto gioco ma perde comunque la battuta sul 3-4, complice anche una sciagurata volè alta affossata in rete. Visto il rendimento del servizio di Ljubo, fino a quel momento mortifero, il terzo set pare un'ipotesi più che concreta. Atttenzione però a non sottovalutare Starace, in una delle serate migliori degli ultimi anni. Senza badare al punteggio Poto continua a fare il suo gioco. Neutralizza le prime a 200 orari dell'avversario e utilizza il campo in maniera perfetta, sfruttando un miglioratissimo rovescio con cui alterna diagonali stretti a back lungolinea che fanno fare i chilomteri all'avversario in riserva di energie. Il controbreak è immediato, il tie break l'epilogo più logico. Ed è ancora l'azzurro a rincorrere. Poto va sotto 6-3, fortuna che, al momento di pungere, Ljubicic perde la misura dei colpi come a inizio match. Getta al vento 5 punti consecutivi, di cui 3 set point, e insieme a loro smarrisce la partita.
Grazie a una vittoria capolavoro Andreas Seppi conquista la seconda semifinale consecutiva dopo quella di 7 giorni fa ad Amburgo. L'altoatesino, 55esimo giocatore della classifica mondiale, si è preso una bella rivincita su Jurgen Melzer, numero 15 Atp, lo stesso che lo aveva sconfitto in due set proprio nel torneo tedesco negandogli la gioia della finale. Volendo essere pignoli Andreas ha anche fatto meglio del più quotato avversario, lasciandogli un game in meno rispetto a quello che era successo nel recente precedente, terminato 6-4 6-2.
Partenza spaventosa dell'azzurro, che domina il primo set chiudendolo in mezz'ora perfetta per 6-1. Nel secondo Andreas ha la possibilità di allungare immediatamente: la palla break nel gioco iniziale non sorrtisce però effetti importanti sul punteggio. Sfumata l'occasione è Melzer a centrare il break e andare 3-0. E' l'unica parentesi negativa del gran match del nostro, che infila 3 games consecutivi, sul 3-3 non capitalizza uno 0-40 con l'avversario al servizio, ma riesce comunque a strappare la battuta due games più tardi fissando poi il 6-1 6-4 definitivo in 66 minuti.
Andreas attende un'altra rivincita. Colui contro cui andò a schiantarsi l'anno scorso proprio a livello di semifinale, lo spagnolo Juan Carlos Ferrero, che ha approfittato della giornata di ordinaria follia del 'genio' Dolgopolov, non in grado di raccimolare più di 3 games.
Con questo risultato Seppi conferma il piazzamento di 12 mesi fa eliminando così gli effetti negativi sulla sua classifica che potevano scaturire da questo torneo. A Umago 2009 Seppi aveva infatti ottenuto l'ultimo risultato di rilievo prima di piombare in una crisi di risultati che a questo punto sembra essersi definitivamente lasciato alle spalle.
Marco Rebuglio
ATP UMAGO - quarti di finale
[8] J Chela (ARG) d [1] N Davydenko (RUS) 62 61
A Seppi (ITA) d [2] J Melzer (AUT) 61 64
P Starace (ITA) d [3] I Ljubicic (CRO) 64 76(6)
[4] J Ferrero (ESP) d [6] A Dolgopolov (UKR) 61 62
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LA CRONACA DELLA MATTINATA: ATP UMAGO - Seppi e Starace sul velluto
Mattinata tranquilla per i giocatori azzurri impegnati in quel di Umago, dove è in corso il torneo Atp '250', nei recuperi degli ottavi di finale che ieri non si sono giocati a causa della pioggia incessante.
Il primo in ordine di tempo a tornare negli spogliatoi è stato Potito Starace, approdato ai quarti di finale dopo aver vendicato il collega Fabio Fognini. L'azzurro ha infatti sconfitto in un'ora il tedesco Bjorn Phau, 97 del ranking giustiziere due giorni fa del ligure, con il punteggio di 6-4 6-0. Match incerto fino al 4-4 del primo set, quando l'azzurro ha infilato una serie di 8 games consecutivi. Per il campano una conferma dell'ottimo momento di forma dopo i quarti ottenuti ad Amburgo, in cui aveva battuto un avversario ostico come lo spagnolo Tommy Robredo.
Stasera, alle ore 20, sarà di nuovo il turno del campano, che nei quarti affronterà il croato testa di serie numero 3 Ivan Ljubicic. (Lorenzo Di Caprio)
Successo in due set anche per Andreas Seppi contro il belga Olivier Rochus, numero 66 del mondo, superato con il punteggio di 6-4 6-2.
Messo a segno il break che ha deciso il primo set sul 2-2, l'altoatesino ha mancato l'occasione di infliggere un punteggio ancora più netto non essendo riuscito a trasformare ben tre palle del doppio vantaggio sul 4-2, con Rochus alla battuta. Niente rimpianti comunque per Andreas, che nei turni di servizio ha concesso poco o nulla. Due break point nel complesso: una nel secondo gioco del match, un'altra durante il secondo set, trasformata dal belga, quando pero il punteggio recitava già 4-0 Seppi.
Per conquistare la seconda semifinale consecutiva dopo quella di Amburgo, Andreas dovrà battere Jurgen Melzer, lo stesso che 7 giorni fa, proprio nella semi del torneo tedesco, gli negò la gioia della finale. Appuntamento alle ore 17 (di Marco Rebuglio)
ATP UMAGO - Ottavi di finale
[2] J Melzer (AUT) d J Hajek (CZE) 61 60
[3] I Ljubicic (CRO) d [WC] I Dodig (CRO) 46 64 62
A Seppi (ITA) d O Rochus (BEL) 64 62
P Starace (ITA) d B Phau (GER) 64 60